Telemedicina per farmacie: linee guida e bonus

Telemedicina per farmacie: linee guida e bonus

Telemedicina in farmacia

Nell’ambito dell’evoluzione della Farmacia in “Farmacia dei Servizi”, la telemedicina rappresenta un’opportunità per consolidare quel ruolo di presidio sanitario locale che la farmacia svolge.

Facili da raggiungere, capillari sul territorio, dotate di professionisti, con orari idonei a ogni fascia della popolazione: le farmacie sono il luogo ideale dove trovare risposta all’esigenza di effettuare alcuni esami medici in tempi brevi e senza percorrere lunghe distanze per raggiungere un centro di diagnosi.

Il paziente si reca in farmacia, mentre la refertazione del medico avviene da remoto: il meccanismo della telemedicina in farmacia consente di facilitare e snellire i processi per realizzare esami quali elettrocardiogramma oppure holter cardiaco.

Telemedicina: linee guida del Ministero della Salute

Se già negli anni passati questa pratica aveva iniziato a prendere piede, con la pandemia da Covid-19 l’attenzione si è trasformata in necessità.
Il 17 dicembre 2020, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato le Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina del Ministero della Salute, anche in considerazione del fatto che “la pandemia Covid-19 ha reso indispensabile ripensare l’organizzazione del SSN, in particolare a livello territoriale e che in tale situazione l’attivazione degli strumenti di sanità digitale rappresenta anche un’opportunità unica per un servizio sanitario più in linea con i tempi e le necessità individuali e dell’organizzazione”.
Con queste linee guida, il Ministero della Salute regolamenta l’uso della medicina a distanza e definisce le tipologie di prestazione, tra cui la tele refertazione: in questa categoria rientra ad esempio l’attività svolta dalle farmacie in merito a ECG, holter cardiaci e pressori, refertati a distanza grazie al collegamento con medici.

Bonus Telemedicina per farmacie

Le prestazioni di telemedicina in farmacia godono di un’agevolazione: il Decreto ristori (decreto legge n. 137 del 2020) prevede lo svolgimento di queste tipologie di servizio presso le farmacie operanti nei comuni o centri abitati con meno di 3.000 abitanti, con il riconoscimento di un credito d’imposta del 50% fino ad un massimo di 3.000 euro per beneficiario.
Il limite di spesa totale per il 2021 è di 10,715 milioni di euro e fa riferimento sia all’acquisto sia al noleggio di apparecchiature necessarie per l’effettuazione dei servizi di telemedicina.
Le prestazioni potranno essere erogate in farmacia previo accordo con l’Asl di riferimento che definirà il tetto massimo di prestazioni annuali.

Gli investimenti in telemedicina rientrano anche nella Legge di Bilancio 2021 (Legge n.178/2020), che ha potenziato il pacchetto Industria 4.0, le agevolazioni dedicate alle imprese di tutta Italia che investono in innovazione. Il credito d’imposta per i beni materiali 4.0, coperti dalla Legge di Bilancio, consente di recuperare una percentuale dell’investimento: il 50% per spese fino a 2,5 milioni di euro effettuate nel 2021 e il 40% per gli investimenti 2022.

Benefici della Telemedicina

I servizi di medicina a distanza intercettano le esigenze italiane a più livelli, generando benefici principalmente per tre soggetti.

Per il farmacista:

attraverso i servizi di telemedicina, il farmacista è in grado di acquisire valore aggiunto non solo dal punto di vista professionale e reputazionale ma anche economico, ampliando la gamma di servizi sanitari offerti dalla propria farmacia e rafforzando quel rapporto di fidelizzazione che da sempre lo lega ai propri pazienti.

Per il paziente:

tramite i servizi di farmacia diagnostica e i dispositivi per telemedicina, il farmacista è in grado di garantire al paziente una refertazione in poche ore, grazie alla collaborazione di medici specialisti che si occupano di analizzare i risultati dei monitoraggi e di stilare poi i referti.

Per il SSN:

i farmacisti che si dotano dei servizi di farmacia diagnostica aiutano a ridurre l’onere gravante su altri servizi sanitari, contribuendo a migliorare la salute pubblica. La telemedicina in farmacia ha un impatto in termini di risparmio sui costi, senza intaccare l’efficacia degli interventi grazie al presidio territoriale garantito dal farmacista.

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